Il sistema educativo danese

Il sistema educativo danese.

Intervista a Daniela Cecchin.

Addentrarsi in un altro sistema educativo richiede rispetto e sensibilità: proveremo a farlo con molta cautela consapevoli del fatto che le normali differenze tra una situazione e un’altra si moltiplicano quando non si condividono la stessa area geografica e la medesima tradizione sociale e culturale.

Nel nostro percorso ci sarà d’aiuto una guida d’eccezione, Daniela Cecchin, psicologa di origini italiane che da anni vive a Copenaghen. Daniela non solo ci ha accompagnato nella visita ai servizi in Danimarca, ma ha acconsentito ad aiutarci anche a risistemare le idee attraverso un’intervista a distanza nella quale abbiamo cercato di portare a sistema gran parte dell’interessantissima, ma davvero ingente mole d’informazioni, pareri e dati che ci sono stati forniti.

I servizi per l’infanzia sono parte integrante e autonoma della società del welfare danese che non devono essere confusi con il sistema scolastico e d’insegnamento formale.

Leggi il report di Maria Cristina Stradi (red.)
http://www.provincia.rimini.it/progetti/istruzione/mn_coord/copenaghen_27_10_2010/report.pdf

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Crisi e creativita’ – l’innovazione inizia dal nido

“Crisi economica e creatività educativa- L’innovazione inizia dal nido”. Esperienze nazionali ed europee a confronto in un Convegno organizzato da ISRE/IUSVE.

Ricercatori ed educatori si sono incontrati per proporre un’ottica di creatività, corporeità, sensorialità e fantasia nella prassi pedagogica al nido e nelle scuole dell’infanzia come fundamento per l’innovazione culturale, sociale ed economica.


I principali obiettivi di carattere culturale e pedagogico che il Convegno si è proposto sono:

  • favorire nella società l’attuazione delle politiche dell’Unione Europea in materia dieducazione e cura dell’infanzia nella fascia 0-6 anni, puntando in particolare sulla valorizzazione del gioco, della fantasia e creatività dei bambini.
  • offrire alla cittadinanza, in particolare ai genitori, una serata a tema “Il futuro è deibambini: investire sull’infanzia” di sensibilizzazione specificatamente dedicata alla crescita di una cultura condivisa dell’infanzia.
  • sviluppare negli insegnanti ed educatori conoscenze basate sulla ricerca e la prassi pedagogica, al fine di elaborare proposte metodologiche da implementare nelle istituzioni e nell’ambito della formazione delle educatrici.

Di rilevanza potrebbe essere lo sviluppo di una sorta di “grammatica” della creatività, che identifichi principi fondamentali strutturanti del processo creativo. In particolare le modalità in cui il coordinamento e l’organizzazione
di contesti e processi pedagogici creativi, possa incidere positivamente sullo sviluppo della capacità creativa dei bambini.

Una alleanza tra Italia e Danimarca per la creatività nei servizi per l’infanzia

Daniela Cecchin, psicologa, formatrice, consulente di sviluppo e ricerca pedagogica, Sindacato BUPL di Copenhagen (Danimarca)

Il Convegno era destinato ad educatori ed insegnanti della prima infanzia, a professionisti nell’ambito pedagogico istituzionale nella fascia 0-6 anni e a rappresentanti delle parti sociali e dell’industria.

Primo Convegno Internazionale, Verona, Sala della Gran Guardia,
11-12 novembre 2011

Università Salesiana IUSVE
Gruppo Nazionale Nidi d’Infanzia
In collaborazione con:
AGe.SC – Associazione Genitori Scuole Cattoliche di Verona
FISM Veneto
Movimento per una cultura dell’infanzia

Tracce di “sfondo” in Danimarca

Perchè lo “sfondo” in Danimarca?

La metodologia dello sfondo integratore sviluppata in Emilia Romagna negli anni ottanta e’ nell’ultimo decennio entrata a far parte del bagaglio pedagogico di molte insegnanti della scuola dell’infanzia, del tempo libero e di prescuola in Danimarca.

La storia del viaggio dello sfondo dall’Italia alla Danimarca ebbe inizio da uno studio  risultato in un testo sulla metodologia dello sfondo, a partire dalle esperienze delle scuole di Villamarina, Cesena e Bologna riviste nel contesto psico-pedagogico danese. Seguirono una serie di visite e viaggi di studio da parte di insegnanti e docenti danesi con particolare apertura e sensibilita’ verso la prospettiva pedagogica della regione, da alcuni gia’ conosciuta tramite diverse documentazioni e presentazioni dell’esperienza delle scuole di Reggio Emilia nonche´la figura molto stimata di Loris Malaguzzi.

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