Tracce di “sfondo” in Danimarca

Perchè lo “sfondo” in Danimarca?

La metodologia dello sfondo integratore sviluppata in Emilia Romagna negli anni ottanta e’ nell’ultimo decennio entrata a far parte del bagaglio pedagogico di molte insegnanti della scuola dell’infanzia, del tempo libero e di prescuola in Danimarca.

La storia del viaggio dello sfondo dall’Italia alla Danimarca ebbe inizio da uno studio  risultato in un testo sulla metodologia dello sfondo, a partire dalle esperienze delle scuole di Villamarina, Cesena e Bologna riviste nel contesto psico-pedagogico danese. Seguirono una serie di visite e viaggi di studio da parte di insegnanti e docenti danesi con particolare apertura e sensibilita’ verso la prospettiva pedagogica della regione, da alcuni gia’ conosciuta tramite diverse documentazioni e presentazioni dell’esperienza delle scuole di Reggio Emilia nonche´la figura molto stimata di Loris Malaguzzi.

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2 kommentarer

  1. ciao daniela l’argomento dello sfondo integratore è piuttosto interessante anche se non sono riuscita a leggere tutto l’articolo perchè interviene una finestra che mi chiede cose incomprensibili per me…

    comunque tornando allo sfondo: ho lavorato per anni con questo metodo sviluppando progetti su progetti , di cui dovrei ancora ritrovar traccia nel mio computer.

    Mi piace lavorare in modo interdisciplinare, è la mia forma mentis e lo sfondo mi serve per catturare le idee ed avere una certa coerenza.

    Ultimamente in classe I e II ( quindi con i piccoli ) ho lavorato molto sul concetto di ” pubblico ” .

    sì, ci tenevo in particolare a far emergere l’ambiente in cui vivono i bambini sottolineando questo aspetto.

    Quindi l’anno scorso in geogafia abbiamo visitato tutti gli edifici pubblici del Comune. Per esempio la biblioteca per le letture , la casa sociale per le manifestazioni proposte alla scuola, la scuola materna con la continuità, la scuola media per l’allestimento del presepe in collaborazione con l’insegnante di artistica ( noi abbiamo fatto gli olivi…) , il centro sociale per le attività proposte dagli operatori , ..e poi , dulcis in fundo i parchi giochi del Comune e frazione, che abbiamo visto vissuto approfondito con gran gioia dei bambini.

    Quest’anno ( classe II ) ho proseguito sulla scia ed ho allargato la scena sempre riferendomi al concetto di pubblico.

    Abbiamo visto il fiume perchè l’acqua e le rive sono pubbliche ( sig ) il cielo ( che è di tutti ) il bosco ( comunale ).

    Ho inserito l’elemento dell’analisi storica ed abbiamo osservato i vari edifici e luoghi nel tempo, per esempio la nostra scuola quanto è cambiata ( interviste e foto ) dov’era la scuola materna una volta, abbiamo visitato la sede della Società ciclistica e la Caserma dei vigili del fuoco e cercato dove fossero in realtà un tempo…sempre attraverso le foto d’epoca e molto altro , sempre seguendo questo filo che mi ha catturato.

    Naturalmente tutto questo mi è servisto per focalizzare l’attenzione anche sulla fonte ed ho fatto un lavoro egregio direi , raggruppando tutto ciò che può esser considerato come fonte di informazione ( anche attraverso messaggi non intenzionali quali le orme degli animali o le loro cacche! ) , che abbiamo sperimentato, cioè non è stato un passaggio di informazioni ma un vissuto condiviso che poi, post , solo posto, ho categorizzato con loro.

    Vedi com’è facile avendo un’idea conduttrice costruire percorsi coerenti e ricchi, stimolanti perchè ti portano fuori nel tessuto sociale, nel mondo. Perchè se la scuola se ne sta chiusa fra quattro mura soffoca i bambini e le maestre .

    Ne avrei tante di cose da raccontare se ti interessa o ti può essere utile. A volte mi sento così sola con i miei entusiasmi che non posso condividere con nessuno, per lo più annuiscono i colleghi, ma la collaborazione e la condivisione resta una cosa rara che non vado quasi più cercando.

    Se c’è questo spazio però , se ho l’impressione che questi argomenti , queste modalità vengano condivise , io ci starei a proseguire il discorso.

    Oggi è stato l’ultimo giorno di scuola .

    Sono stanca ma ho già molte idee per l’anno prossimo.

    Sono pazza.

    La ricerca , il trovare nuove strade o percorsi, costruirmeli proprio adatti alla mia persona ma allo stesso tempo intelleggibili per i bambini, è la mia passione.

    Se la maestra è appassionata è contagiosa.

    La noia e la routine sono la morte dell’anima.

    • Ciao Grazia, si e´molto interessante e importante lavorare con lo sfondo, al nido, alla materna, a scuola, al doposcuola. Non ha importanza dove. Ogni contesto ha le sue particolarita´e le sue emozioni sia per i bambini che per gli insegnanti. Nei miei viaggi in altri paesi e a convegni internazionali non ho ancora incontrato niente di migliore, che riesca a sviluppare motivazione, conoscenza, passione e partecipazione come lo sfondo. Buono a sapersi che si ‘ sviluppato anche da voi in Tentino e non solo a Cesenatico e Cesena in Romagna. Ma dimmi, come sei arrivata alla scelta del tema “pubblico”? Da cosa e´emerso? Ciao e grazie.
      P.S.:Cerchero´di poter attivare una funzione di traduzione nel blog, cosi´anche le insegnanti danese in rete pobrebbero conoscere le tue esperinze didattiche. E du leggere le nostre.

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